domenica, 09 dicembre 2007 ore 18:30 - Permalink

Ho (ancora) traslocato...sono un po come gli zingari....chi mi vuole seguire mi troverà al mio nuovo blog....

http://gadelhas.splinder.com

spero di rivedervi presto, fedeli lettori e occasionali paracadutisti.

Un Inchino Gad

In ---> vita



domenica, 09 dicembre 2007 ore 17:01 - Permalink

Io sono quello che cammina invano.

Io sono quello che nella vita non ha fiducia.

Sono il fratello del sogno e di questa fortuna.

Sono il crocifisso e il dolente.

Ombra di nebbia tenue e svanita

amaro, triste e forte

invoco brutalmente la morte.

Sono un’anima in lutto senza motivo.

Sono quello che passa e nessuno se n’accorge.

Sono quello che piange in lacrime coagulate.

Sono forse la visione sognata da qualcuno,

qualcuno che è nato per me

e non mi ha mai incontrato.


(Testo: Luis Ricardo Barreto)

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lunedì, 19 novembre 2007 ore 00:21 - Permalink

Ai venerdi, i musei, sanno di fragola.

È un lungo giorno, entrare

deciso sulle emozioni:

quando gli altri – con le valigie –

fuggono per il campo,

io scendo, allora, al fondo dei quadri.

Domando:

- chi viene, adesso, a mettere baffo e barba

sul volto di Monna Lisa?

 

Un cane bianco, di acidi testicoli,

salta nell’interno dei dipinti

e arriva in strada.

Abbaia tutta la piscia di una vita in fascicoli.

E, l’odio dei musei continua.  

 


(TESTO: LUIS RICARDO BARRETO)

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sabato, 10 novembre 2007 ore 19:24 - Permalink

Le mie amiche sono preparate

per ricevere i paesaggi: la lingua vorace.

Qui, quando tramonta, cominciano i dubbi:

arrivano con i numeri fosforici, le alte nuvole,

vieni l’odore del vino al morire del giorno.

È l’ora dei sposi: gli oggetti sono in furia,

cavalcano tuoni e pareti;

ogni volta si dubita di più:

l’erba sta secca sopra la pietra?

Si schivano fiumi di cobalto?

Oggi, qui,

gli oggetti in furia, cantano,

saggi che la disgrazia verrà.

Passo i pomeriggi a pettinare le mie amiche:

gli ombrelli danno molta sicurezza,

e il tempo passa, pacato, sulle mele.

Dice la leggenda

che le donne corrono ventose e disinvolte

il percorso dell’acqua.

I bovini dell’anima sono ogni volta di meno,

al contrario dei dubbi

che tramontano con i baci e petardi.

Ma gli sposi dormono al lunare,

la luna osserva i vestiti del fanciullo,

gli oggetti continuano in furia

fin che la materia si stanca.

Qui, la vita va così:

le mie amiche mi trattano per tu,

filosofiamo sulla estetica, le tombe,

scambiamo mele divoratrici l’una dell’altra,

smettiamo di sputare in terra,

perché il vulcano ha sempre molte maschere.

Si baci il velo della sposa, quando si può

l’erba canta, sola.

Le mie amiche sono preparate

Per ricevere i paesaggi.

Chi fa il ballo, fa la guerra.

(Testo: Luis Ricardo Barreto)

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martedì, 06 novembre 2007 ore 16:13 - Permalink

Cose che è meglio non fare a un funerale...

1. Avvicinarsi alla bara e mettersi a fare paragoni tra la lunghezza del proprio organo sessuale e di quello del defunto.

2. Seguire il corteo funebre su pattini roller-blade ascoltando le colonne sonore dei film di 007 con il walkman.

3. Porgere le condoglianze alla vedova servendosi di un pupazzo da ventriloquo.

4. Fingere di rimanere con un dito incastrato tra le mani del defunto.

5. Sparare al cadavere da diversi punti traiettorie per verificare tutte le teorie possibili sull'omicidio Kennedy.

6. Sollevare il coperchio della bara e buttarci il sacchetto della spazzatura.

7. Presentarsi indossando una maschera di plastica con le fattezze del defunto.

8. Comprare un pennarello fosforescente a punta grossa, avvicinarsi al morto e disegnargli in fronte un uccello.

9. Riempire la bara di Smarties.

10. Fingere di ingaggiare con il cadavere una battaglia a colpi di asciugamano arrotolato.

11. In segno di omaggio, mettersi a fare braccio di ferro con la salma e fingere di perdere.

12. Applicare un 220 volt alla salma per farle rizzare i capelli.

13. Vestire il cadavere da Zorro.

14. Se la defunta è una ex compagna di liceo che una volta via aveva detto di no, sussurrarle "Sei libera stasera?" e poi scoppiare a ridere.

15. Ideare un nuovo cocktail in onore del defunto: il "Martini requiem", un bicchiere di Martini con dentro la sua dentiera.

16. Presentarvi vestiti come la Morte ne "Il settimo sigillo".

17. Portare una poltroncina da psicologo, sedercisi vicino alla bara e sottoporre il cadavere ad analisi freudiana.

18. Consolare i parenti del defunto ricordando loro che in fondo anche lui, come ogni altro essere umano, era composta all'80% di acqua.

19. Portare fischietti e campanacci da stadio per usarli al passaggio della bara, gridando "Alé alé oh oh..." seguito dal nome del defunto.

20. Accostarsi alla comunione mimando la camminata zoppa dell'estinto.

21. Far squillare il telefono cellulare nella camera ardente, rispondere e poi passarlo al cadavere dicendo: "È per te".

22. Incidere sulla bara un cuoricino trafitto da una freccia con dentro le iniziali vostre e della vostra ragazza.

23. Usare il polso del defunto per testare campioni di profumo.

24. Usare le mascelle del defunto come schiaccianoci.

25. Fare le condoglianze al fratello gemello del defunto chiamandolo col nome del defunto.

26. Elettrificare il cadavere, dotargli il naso di un campanello luminoso e giocare con gli amici all'Allegro Chirurgo.

27. Sedersi all'organo e sottolineare i momenti più solenni della cerimonia funebre suonando e cantando "Obladì obladà".

28. Riempire la bara dei cubetti di ghiaccio, aggiungendo una fettina di limone sul bordo.

29. Gettare una pallina da golf sopra il cadavere e poi pretendere di eseguire il colpo successivo senza spostare la pallina, come da regolamento internazionale.

30. Chinarsi sul cadavere e disegnargli gli occhi sulle palpebre chiuse.

31. Fare giochetti di prestigio con il defunto, tipo mettergli la mano dietro un orecchio e cavarne un uovo.

32. Truccare il cadavere come fosse Halloween.

33. Chiedere ad alta voce se dopo il funerale, per caso, qualcuno dei presenti può accompagnarvi al concerto di Zucchero.

34. Sniffare l'incenso imitando un cocainomane in astinenza, fino a perdere conoscenza.

35. Convincere tutti che il defunto era diventato da qualche anno adepto di una religione africana secondo la quale il rito funebre deve includere l'assunzione di LSD e orge con invertebrati davanti a un poster di Elvis.

36. Presentarsi vestito da Elvis.

37. Mettere al collo della defunta un cartello con su scritto "Prendimi!".

38. Regalare ai figli del defunto un puzzle da 1500 pezzi con la foto dell'incidente in cui il padre ha perso la vita.

39. Rendere omaggio alla salma, quindi salutarla con uno schiocco di dita come Cesar Romero in "Ocean's eleven".

40. Accompagnare la sepoltura intonando uno yodel.

41. Convincere tutti che il defunto, un tipo sensibile, aveva espresso più volte il desiderio di essere caramellato.

42. Offrirsi di curare personalmente la stampa dei manifesti funebri, e quando il tipografo chiede una foto della defunta da mettere sul manifesto, allungargli la polaroid in cui lei si sta scopando l'alano di famiglia.

43. Adoperare le ceneri come polvere pruriginosa a carnevale.

44. Asportare un qualche organo o arto del defunto adducendo "scopi scientifici".

45. Proporre un brindisi in ricordo del cambio di sesso del/la defunto/a.

46. Partecipare alla funzione religiosa indossando le orecchie di Topolino e sventolando la bandierina di Disneyland; al termine, dire che non vi siete divertiti.

47. Avvicinarsi alla bara del defunto e, con tono divertito, chiedere: "È rigor mortis, o sei solo contento di vedermi?".

48. Mettere all'asta il tumore al colon estirpato dal defunto e devolvere il ricavato in favore di un'industria bellica.

49. Far uscire dalla bara una donna nuda che esclami (con accento orientale): "Buon funerale a tutti!".

50. Asportare il cervello del defunto, portarselo a casa, mantenerlo in vita all'interno di una speciale soluzione elettrochimica e ogni tanto adoperarlo per pulire il parabrezza della vostra Fiat Punto.

51. Mostrare i dati di una ricerca scientifica secondo la quale da tutta la grafite contenuta in un cadavere si potrebbe ricavare una racchetta da tennis di dimensioni quasi regolamentari.

52. Farsi assumere dalla famiglia come designer del defunto, e decidere di esporlo al pubblico sotto forma di ventiquattro sacchetti di carne macinata.

53. Coinvolgere i presenti in una conga scatenata e guidarli in fila verso un altro funerale.

54. Mettere una barba posticcia al defunto per convincere tutti che si tratta in realtà di Fidel Castro.

55. Disturbare i partecipanti al servizio funebre riflettendo loro il sole sugli occhi con uno specchietto.

56. Chiedere alla vedova: "Le mie camicie sono pronte?".

57. Fare notare che insomma, sì, vi state divertendo, però Sammy Davis Jr aveva Frank Sinatra, Dean Martin e Jerry Lewis al proprio funerale...

58. Richiamare l'attenzione dei presenti soffiando in un fischietto.

59. Mentre stanno calando la bara nella fossa, dire ad alta voce: "Ehi! Mi sembra di sentir bussare qualcuno!".

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domenica, 28 ottobre 2007 ore 11:24 - Permalink

Cadrà (per forza) la notte sul questo fiume di calce,

dove i morti sono

ogni volta meno paesani,

e si fanno vedere fatti di pietra e bruma,

dimenticanza vorace,

tradita dai vivi che

uni agli altri si masturbano

con polsi frenetici;

denudano volti, stigmi,

coltelli scintillanti come la neve.

 

Questo è il viale dei campioni.

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lunedì, 15 ottobre 2007 ore 15:51 - Permalink

La vita di Maria – nel tempo

In cui ci vivevamo – era un libro poco letto;

i occhi del color di mosto e

secreti veleni. Andavamo per le dune

con i dorsi a cuocere,

eravamo svegli e giovani padroni

del mare.

Il pomeriggio costava nel vizio che veniva,

nelle arance masticate

come un sermone.

Che più ci avanzava?

I nostri corpi nudi e fioriti

à morsicata,

per che il sangue non fossi

schiavo.

 

Baci di bisce.

Lingua fumata come una sigaretta.

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mercoledì, 10 ottobre 2007 ore 11:14 - Permalink

Sempre come un pezzo di torta di noci,

mi ricordo da dove sono venute.

 

È necessario scendere alle origini di tutto:

dell’amore ai confetti,

alla bollitura della lingua.

 

Se guarderai, lucido, per i paesaggi;

se guarderai, cercando rane, per i paesaggi;

se starai, casto, nei paesaggi e

sarai disinteressato fotografo di rane;

sarai, certamente, vincitore e –

nella peggior delle ipotesi –

troverai l’orologio bloccato dalla neve.

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mercoledì, 03 ottobre 2007 ore 21:55 - Permalink

1

 

Mi siedo sopra i mobili,

mi siedo sopra tutte le labbra,

in un posto poco esatto.

Sarò capace di costruire il rumore

Come chi scopre un buco bramoso

Nel mezzo delle pietre dove

Bruciano coltelli

O mastica rose.

I orologi sussurrano.

 

2

 

ho finito di laurearmi in demolizioni

l’estate cade vertiginosa sulla bocca

pomeriggi di vento e musica sacra

mio diavolo giovane morsicato dai corni

i girasoli ornamentali a grata stretta

vecchia di residui che la via porta in superficie

dopo dei baci e della piscia.

 

3

 

le mie arme sono crostacei umidi,

gatti pietrificati dalla brezza.

Dove esista paesaggi di sale e cicogna,

o miei veleni cigolano e

si nutrono di ragazze voraci.

Perché la grandezza del mare,

se esiste tanto fascino in un bicchiere d’acqua?

In un lacrima?

Mi allegra i posti tenebrosi,

la retromarcia di balli e baci.

Sono un animale calibrato al rimorso

O un oscuro dottore in demolizioni?

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martedì, 02 ottobre 2007 ore 10:36 - Permalink
61. Se venissi a conoscenza del luogo in cui si trova l'artefatto che può distruggermi, non manderei tutte le mie truppe a prenderne possesso. Al contrario le manderei a impossessarsi di qualcos'altro, e metterei un discreto annuncio per l'acquisto di tale artefatto nel giornale locale.

62. I miei computer centrali avranno un loro proprio sistema operativo centrale completamente incompatibile con quelli standard (Windows, Linux, IBM, Macintosh, ecc.), e non potranno quindi essere manipolati dall'esterno né da persone esterne alla mia organizzazione.

63. Se una delle guardie dei miei sotterranei iniziasse a manifestare preoccupazioni riguardo le condizioni della cella della bella principessa, lo trasferirei a una occupazione meno a contatto con le persone.

64. Assumerò un team di architetti e di geometri iscritti all'albo per esaminare il mio castello e informarmi di ogni passaggio segreto o tunnel abbandonato di cui potrei non essere a conoscenza.

65. Se la bella principessa catturata mi dicesse "Non ti sposerò mai! Mai, mi hai sentito, MAI!!", risponderò "Vabbè" e la ucciderò.

66. Non stringerò un patto con un essere diabolico per poi tentare di imbrogliarlo semplicemente perché mi piace essere un bastian contrario.

67. Il mutante deforme e lo psicotico squilibrato avranno il loro posto nelle mie Legioni del Terrore, ma, prima di inviarli in qualche missione segreta che richieda tatto e sottigliezza, controllerò se non c'è qualcun altro altrettanto qualificato e che attiri meno l'attenzione.

68. Le mie Legioni del Terrore saranno addestrate nei principi base del tiro a bersaglio. Chiunque non riesca a colpire un bersaglio di dimensioni umane alla distanza di 5 metri sarà usato come bersaglio d'addestramento.

69. Prima di impiegare un qualunque artefatto o macchinario catturato, leggerò attentamente le relative istruzioni per l'uso.

70. Se fosse necessario fuggire, non mi fermerò per mettermi in posa drammatica e pronunciare una frase memorabile.

71. Non costruirò mai un computer senziente più furbo di me.

72. Al mio consigliere bambino di cinque anni chiederò anche di decifrare qualunque codice cifrato che io pensi di utilizzare. Se riesce a decodificarlo in meno di 30 secondi non lo utilizzerò.

73. Questo si applica anche alle password.

74. Se i miei consiglieri chiedessero: "Perché stiamo rischiando tutto su un piano così pazzo?", non proseguirò testardamente "fino a che non avrò una risposta che li soddisfi".

75. Progetterò i corridoi della fortezza senza alcove o supporti strutturali protesi che gli intrusi possano utilizzare come copertura in uno scontro a fuoco.

76. La spazzatura sarà incenerita, non compattata. E sarà mantenuta calda, senza assurdità tipo fiamme che passano attraverso tunnel a intervalli regolari.

77. Mi consulterò con uno psichiatra competente e mi farò curare da qualunque fobia inusuale e bizzarre abitudini compulsive che potessero essermi svantaggiose.

78. Se dovrò avere un sistema computerizzato con terminali accessibili pubblicamente, le mappe del mio complesso indicheranno chiaramente un locale come "Stanza di controllo principale": quella sarà la camera d'esecuzione. La vera stanza di controllo principale sarà segnata come "Bacino di scarico delle fogne".

79. Le tastiere dei sistemi di sicurezza saranno in realtà dei rilevatori di impronte digitali.

80. Chiunque osservi qualcun altro premere una sequenza di pulsanti o provi a impolverare la tastiera per trovare le impronte digitali, per ribattere la sequenza, farà scattare l'allarme.

81. Non importa quanti cortocircuiti ci saranno nel sistema, le mie guardie saranno istruite a trattare ogni malfunzionamento di una telecamera del sistema di sicurezza come un'emergenza di massima gravità.

82. Risparmierò qualcuno che mi ha salvato la vita nel passato. È il solo metodo ragionevole per incoraggiare altri a farlo.

83. Comunque l'offerta è buona per una sola volta. Se vogliono che li risparmi nuovamente è meglio che me la salvino di nuovo.

84. Tutte le levatrici saranno bandite dal reame. I bambini nasceranno in ospedali approvati dal mio Stato.

85. Agli orfani sarà trovata una famiglia adottiva, non saranno abbandonati nella foresta per essere cresciuti come creature selvagge.

86. Quando le mie guardie si divideranno per cercare intrusi, viaggeranno sempre in gruppi di almeno due. Saranno addestrate in modo che se uno scomparisse misteriosamente mentre è di pattuglia l'altro darà immediatamente l'allarme chiamando rinforzi, invece di guardare perplesso dietro l'angolo.

87. Se decidessi di testare la fedeltà di un sottoposto per verificare se possa diventare un sottoposto fidato, avrei una squadra di cecchini pronta nel caso la risposta fosse no.

88. Qualunque file contenente dati di importanza cruciale avrà una dimensione minima di 1,45MB, laddove i floppy disk hanno una capacità di 1,44MB.

89. Se tutti gli eroi sono disposti intorno a una strana macchina dall'aspetto pericoloso e si fanno beffe di me, utilizzerò contro di loro un'arma convenzionale, piuttosto che la mia inarrestabile superarma.

90. Non prometterò agli eroi di lasciarli andare se vincessero una gara truccata, neppure se i miei consiglieri mi assicurassero che è impossibile per loro vincere.

91. Quando creerò una presentazione multimediale dei miei piani cosicché il mio consigliere di cinque anni possa comprenderne i dettagli con facilità, non etichetterò il disco come "Progetto Overlord", e non lo lascerò in giro sulla mia scrivania.

92. Istruirò le mie Legioni del Terrore ad attaccare l'eroe in massa, invece di temporeggiare mentre lo attaccano uno o due alla volta.

93. Se l'eroe fuggirà verso i tetti, non gli correrò dietro per lottare cercando di spingerlo oltre l'orlo, né ingaggerò un combattimento sull'orlo di una scogliera. (Non vale neanche la pena di considerare l'eventualità di una lotta su uno stretto ponte di legno sospeso sopra un fiume di lava incandescente.)

94. Se avrò un temporaneo attacco di instabilità mentale e deciderò di offrire all'eroe un lavoro come mio fidato luogotenente, manterrò abbastanza sanità da aspettare che il mio attuale fidato luogotenente non sia a portata d'orecchio prima di fare l'offerta.

95. Non dirò alle mie Legioni del Terrore: "Prendetelo vivo!". Il comando preciso sarà: "Tentate di prenderlo vivo se è ragionevolmente pratico, altrimenti uccidetelo e portatemelo tutto intero, non solo il fegato o il cuore o qualsiasi sua parte non identificabile con precisione".

96. Se la mia macchina della fine del mondo fosse equipaggiata con un pulsante di inversione, subito dopo esser stata utilizzata verrebbe fusa e trasformata in un'edizione limitata di monete commemorative.

97. Se le mie truppe più deboli falliranno nell'eliminare al primo tentativo l'eroe, gli manderò contro le mie truppe più potenti in assoluto, invece di perdere tempo con truppe progressivamente più forti man mano che egli si avvicina alla mia fortezza.

98. Se mi trovassi a combattere con l'eroe in cima a una piattaforma mobile, riuscissi a disarmarlo e stessi per finirlo, ed egli guardasse alle mie spalle e si gettasse per terra, anch'io mi getterei immediatamente a terra, invece di fare finta di niente o girarmi per capire cosa ha visto o finto di vedere.

99. Non sparerei a nessuno dei miei nemici se questo stesse di fronte al supporto cruciale di una pesante, pericolosa e precaria struttura, o a un oggetto pericoloso, o a qualcosa di per me vitale.

100. Se cenassi con l'eroe e avvelenassi il suo calice, e poi dovessi per una qualunque ragione allontanarmi dal tavolo, ordinerò delle nuove bevande per entrambi, invece di tentare di decidere se scambiare o meno i calici con lui.

101. Non farò sorvegliare i prigionieri di un sesso da guardie del sesso opposto.

102. Non utilizzerò piani in cui il passo finale sia orribilmente complicato, tipo "Allineare le dodici Pietre del Potere sul Sacro Altare e quindi attivare il medaglione nel momento di eclisse totale". Sarà piuttosto lungo una linea, come "Premere il pulsante".

103. Mi assicurerò che la mia macchina della fine del mondo rispetti le norme di sicurezza ISO-9001 e sia propriamente messa a terra.

104. Le mie vasche di prodotti chimici pericolosi saranno coperte quando non in uso. Non costruirò passaggi al sopra di esse, se non adeguatamente protetti.

105. Se un gruppo di seguaci fallisse miseramente a compiere un incarico, non li accuserò di incompetenza per poi mandare fuori lo stesso gruppo a riprovarci.

106. Se catturassi l'arma di un eroe non scioglierò subito le mie Legioni e non abbasserò la guardia nell'illusione che chi detenga l'arma sia invincibile. Dopotutto, l'eroe la possedeva e io gliel'ho tolta.

107. Non progetterò la sala di controllo principale in modo che ogni stazione di lavoro sia orientata con le spalle alla porta.

108. Non ignorerò fino al termine del mio discorso o divertimento corrente il messaggero agitato che saltella esaurito: potrebbe avere notizie realmente importanti.

109. Se parlassi al telefono con un eroe, non lo deriderei. Al contrario gli direi che la sua ostinata perseveranza mi ha fatto comprendere la futilità della mia malvagità e che se mi concedesse pochi mesi di quieta contemplazione probabilmente tornerei sul sentiero dell'onestà (gli eroi sono dei tali creduloni...).

110. Se decidessi di tenere una doppia esecuzione di un eroe e di un sottoposto che ha fallito o che mi ha tradito, avrei cura di eseguire per prima la condanna dell'eroe.

111. Quando le mie guardie arresteranno dei nemici, non permetteranno loro di fermarsi ad afferrare un oggettino inutile di puro valore sentimentale.

112. Il mio sotterraneo avrà il suo proprio staff medico qualificato e completo di guardie del corpo. Quindi se un prigioniero stesse male e il suo compagno di cella dicesse alla guardia che è un'emergenza, questa chiamerebbe la squadra di soccorso, invece di aprire la porta della cella per dare un'occhiata.

113. I meccanismi delle mie porte saranno progettati in maniera tale che sparare sul pannello di controllo esterno sigillerà la porta, e sparare su quello interno le aprirà, non il contrario.

114. Le celle del mio sotterraneo non saranno fornite di specchi, superfici riflettenti o qualunque oggetto che possa essere divelto.

115. Se una giovane coppia attraente entrasse nel mio reame, ne controllerei attentamente l'attività. Se scoprissi che sono felici e affezionati, li ignorerò; se invece le circostanze li avessero forzati insieme contro il loro volere e passassero tutto il tempo a discutere e a lamentarsi, eccetto durante le intermittenti occasioni in cui si salvano la vita a vicenda o nelle quali ci sono tracce di tensione sessuale, ordinerò la loro esecuzione immediata.

116. Infine, per tenere i miei soggetti in una trance ipnotica, fornirò a ognuno di loro un accesso gratuito e illimitato a Internet.

In ---> pensieri, riflessioni, cazzate



lunedì, 01 ottobre 2007 ore 15:51 - Permalink

Se io diventerò il Re del Male...

1. Le mie Legioni del Terrore avranno elmetti con visori di plexiglas trasparenti, non quelli che nascondono la faccia.

2. I miei condotti di ventilazione saranno troppo stretti per strisciarci attraverso.

3. Il mio nobile fratellastro a cui ho usurpato il trono sarà ucciso, non tenuto imprigionato anonimamente in una cella dimenticata del mio sotterraneo.

4. Sparare ai miei nemici non sarà troppo poco per loro.

5. L'artefatto da cui traggo il mio potere non sarà conservato nelle Montagne della Disperazione, oltre il Fiume di Fuoco, sorvegliato dal Dragone dell'Eternità. Sarà nella mia cassaforte.

6. Lo stesso si applica a ogni oggetto che sia una mia debolezza.

7. Non mi vanterò dei problemi dei miei nemici prima di averli uccisi.

8. Quando avrò catturato il mio avversario, e questo dirà: "Prima che tu mi uccida, mi dici almeno qual è il tuo piano?", io risponderò: "No!" e gli sparerò.

9. Anzi, ripensandoci, prima gli sparerò, e poi risponderò: "No!".

10. Dopo aver rapito la bella principessa, la sposerò immediatamente in un sobrio rito civile, non sarà un lussuoso spettacolo della durata di tre settimane durante le quali le fasi finali del mio piano saranno portate a compimento.

11. Nella mia base non includerò un meccanismo di autodistruzione.

12. Se fosse indispensabile, non sarà un grosso pulsante rosso etichettato "Pericolo: congegno di autodistruzione! Non premere!".

13. Il grosso pulsante rosso etichettato "Pericolo: congegno di autodistruzione! Non premere!" farà scattare un mitragliatore su chiunque sia talmente stupido da premerlo.

14. Similmente qualsiasi interruttore "On/Off" non sarà etichettato come tale.

15. Non interrogherò i miei nemici nel mio nascondiglio ultrasegreto. Un piccolo hotel al di fuori dei miei confini sarà sufficiente.

16. Sarò sicuro della mia superiorità. Pertanto non sentirò il bisogno di provarla lasciando indizi nella forma di indovinelli o lasciando i miei deboli nemici vivi per dimostrare che sono troppo deboli per minacciarmi.

17. Uno dei miei consiglieri sarà un bimbo medio di cinque anni.

18. Ogni mancanza constatata in un mio piano sarà corretta prima che questo sia messo in atto.

19. Tutti i nemici uccisi avranno numerosi caricatori di munizioni scaricati nei loro corpi, e poi saranno cremati. Non saranno lasciati, "certamente morti", in fondo a un precipizio.

20. L'annuncio della loro morte, con le conseguenti celebrazioni, saranno rimandate fino all'esecuzione di quanto sopra.

21. L'eroe non avrà diritto a ultimi baci, ultime sigarette, od ogni altra forma di ultime richieste.

22. Non impiegherò mai uno strumento che includa un countdown digitale.

23. Se fosse assolutamente indispensabile, lo regolerò per attivarsi quando il contatore avrà raggiunto il –117 e l'eroe avrà appena intrapreso il suo piano per disattivarlo.

24. Non pronunce